Il biocidio è ‘nu stile ‘e vita

E quindi il malato Campania sta guarendo.
Probabilmente ha fatto un voto alla Madonna, perché visto che nessuno ci ha messo mano non c’è alternativa.
O a Santa Rita, la santa delle cose impossibili. O delle cause perse.
Comunque, a me di telefonate non ne sono arrivate.

E in ogni caso, se vogliamo dare una mano a questa guarigione miracolosa, dobbiamo cambiare stile di vita.
Basta con tutte queste pizze fritte, basta zeppole e panzarotti, basta con gli Spritz e con le sigarette.
Chiaramente basta soprattutto andarsi a mangiare le pizze fritte a Cava Sari, bast cu tutt sti puparuol ‘mputtunat nei pic nic nella villa comunale a Giugliano, e basta la sigaretta romantica davanti ai paesaggi evocativi dell’ex Italsider.
Basta con le scampagnate con il ruoto al forno davanti alle Fonderie Pisano, basta fumarsi gli spinelli e ciccare nella bocca dell’inceneritore di Acerra, basta abboffarsi di vodka e dare la colpa alle falde acquifere contaminate.

E visto che tutti mo cominciamo questo percorso di vita virtuoso, tra un bagno a mare a San Giovanni a Teduccio e una corsa a polmoni aperti sui campetti di Casal di Principe, potremmo pure valutare l’idea di fare noi le bonifiche a bott’e acqua e bicarbunat.
Ca si aspettamm a llor’ verament’ amma metter’mmiezz a San Gennaro.

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