Considerazioni inattuali sul nuovo Presidente della Repubblica

Non me ne frega niente di chi è. Poteva essere chiunque, non è questo il mio problema ora.

Il mio problema ora è che è una settimana che mi faccio il fegato amaro.

Arrivare consapevolmente alla quarta votazione.

Usare questa roba per contarsi.

Dover sentire la voce laconica della Boldrini che legge votazioni tipo “Magalli”, “Morelli”, “Mio nonno”.

Vedere deficienti che fotografano e pubblicano sui social network il proprio voto.

E allora qua ci sta un problema evidente.

E non è una cosa nuova, ma è sempre più palese.

Questo è un ceto politico di incompetenti che tende all’autoconservazione e lo fa senza scuorno.

E noi stiamo sugli spalti a vederli giocare la nostra partita perché non ci fanno entrare in campo.

Perché fingono sia un gioco inaccessibile, difficile, che solo loro possono giocare per noi.

E che il massimo che possiamo fare è fischiare dalla platea perché non teniamo manco una squadra da tifare.

E siccome non teniamo una squadra da tifare, non ci poniamo il problema di quanto giochino male loro.

E allora io devo vedere per una settimana che per eleggere un Presidente della Repubblica questi si mettono a giocare a Risiko, a Cluedo, al gioco delle tre carte.

Io non voglio vivere in un paese in cui qualcuno scrive su una scheda per votare il Presidente della Repubblica “Magalli”, “Rocco Siffredi”, “Donatella Rettore”.

E Renzi mi fa un sacco di paura.

Anche e soprattutto per gli utili idioti che si porta dietro.

E lo so che pare populista, e lo so che pare grillino, e lo so che pare una banalità, ma sono giorni che ci penso: ci dobbiamo prendere tutto.

Questo non è un paese di destra. Questo non è un paese di democristiani. Questo è un paese in cui la destra e i democristiani si sono mangiati tutto lo spazio e noi dobbiamo prendercelo.

Siamo bravi, abbiamo le esperienze, le competenze, abbiamo la spinta ideale, abbiamo le ragioni e soprattutto la necessità.

E non abbiamo niente da perdere, anzi.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Sproloqui e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a Considerazioni inattuali sul nuovo Presidente della Repubblica

  1. Sabato Danzilli ha detto:

    Non abbiamo da perdere niente se non le nostre catene, abbiamo un mondo da guadagnare, parafrasando qualcuno…
    Incoraggiante, più che altro non tutti (anzi pochi soltanto ) ancora hanno capito che possiamo contare solo sulle nostre forze.

    Mi piace

  2. Pingback: ELEZIONI FARSA DEL PRESIDENTE / Noi, un ceto politico di incompetenti e un'unica via d'uscita: riprenderci tutto - Identità InsorgentiIdentità Insorgenti

  3. swann matassa ha detto:

    sottoscrivo tutto tranne il penultimo rigo. al “siamo bravi, abbiamo le esperienze, le competenze, abbiamo la spinta ideale” ho smesso di credere alcuni anni fa. se fossimo bravi, esperti e competenti, se avessimo la spinta ideale (come massa, come generazione) non staremmo grufolando nel fango come stiamo facendo. e con soddisfazione, almeno buona parte di noi

    Mi piace

  4. Dante ha detto:

    hai dimenticato di scrivere che “non abbiamo le palle”

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...