Io se fossi dio maledirei il PD

Presentazione del libro Il Grande ImbroglioComunque scusate, ma io non reggo più.
A tutti ‘sti contatti sinceramente democratici, a tutti questi indignati delle accuse di fascismo, voglio dire un paio di cose.
Volevo darmi un pizzico sulla pancia, evitare di pigliare sempre tarantelle perché a lavare la testa al ciuccio eccetera, eccetera…
Però è un fatto di buon gusto. Io capisco l’arroganza, capisco avere la forza e farla valere, capisco i ricatti morali e non. Capisco tutto.
Ma la ragione no.
L’indignazione per le offese no.

Se decidi di approvare l’Italicum e di farlo con il voto di fiducia perché non vuoi aprire la discussione, assumi di voler fare un colpo di mano.
Se si decide di fare un colpo di mano e si sostiene quel colpo di mano poi ti tieni le critiche. Stai zitto e te le tieni. Sennò il colpo di mano non lo fai.

Se ti accusano di fascismo è perché stai utilizzando dei metodi fascisti per approvare una cosa fascista. E che non ci sia morto nessuno poco conta. Perché magari non hai ammazzato nessuno però nel frattempo reprimi i cortei, fai picchiare gli studenti e gli operai, hai messo un’ipoteca sul futuro di una lunga serie di generazioni condannandole a precarietà e dipendenza economica, hai mortificato le intelligenze di un paese che o scelgono di andarsene o di mettersi a tacere e andare a fare gli schiavi alla grande fiera delle vanità, hai dato il via alle operazioni di devastazione dei territori che, quelle sì, ti metteranno pure i morti in conto.

E se ti accusano quelli di Forza Italia non è una ragione sufficiente perché l’accusa non tenga. Intanto perché fino all’altro ieri ci governavi, ma soprattutto perché non sono gli unici che ti accusano ma sono gli unici che ti accusano che non puoi manganellare nelle piazze e poi chiamare squadristi.

E non è una ragione sufficiente pure per un altro motivo: perché non sei niente di diverso. Non sei diverso da chi vent’anni fa intuiva che il suo più grande affare si chiamava Italia, che non occorreva capirne di politica per fare politica e non occorreva credere alla politica per fare politica: sei solo l’ennesimo affarista, l’ennesimo galoppino, l’ennesima faccia nuova che non ha nient’altro di nuovo da proporre. Sei Berlusconi l’arrogante, sei Dell’Utri condannato per mafia, sei Alfano l’utile idiota, sei Cicchitto la claque.
Sei Brunetta.
E se non ti allei alla Lega e ad altri fascisti è solo perché non vi servite ancora a vicenda.

E magari non vuoi dirlo a me, e magari non vuoi dirlo ai giornali, però abbi il buon gusto di dirlo a te stesso, caro sincero democratico.
Ed evitaci pantomime da sensibilità urtata, che alla tua buona fede non ci crede più nessuno.

P.S. Non è che se il Parlamento non ti manda a casa vuol dire che tieni ragione. Se il Parlamento non ti manda a casa è perché mantieni per le palle – o gli fai credere di farlo – tutti quelli che in quel Parlamento ci stanno, e il fatto che loro siano dei venduti ipocriti non ti rende meno aguzzino.

E mo scusate, mi metto a scrivere di cose serie.

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2 risposte a Io se fossi dio maledirei il PD

  1. Giacomo Milano ha detto:

    L’ha ribloggato su Lazy Monkeye ha commentato:
    “Se ti accusano di fascismo è perché stai utilizzando dei metodi fascisti per approvare una cosa fascista.”

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  2. papullo1952 ha detto:

    queste, sono le cose serie!

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