I violentati siamo noi

11150826_1575158492735823_1127183229896863782_nLa violenza del lunedì mattina, dei siti cercalavoro, delle offerte di schiavitù chiamata “opportunità”.

La violenza di non poter avere un sogno, dei vostri corsi e concorsi, delle vostre graduatorie, delle vostre riforme e della vostra incapacità palese di capire di che state parlando.

La violenza di questi venti euro stropicciati che tengo nel portafogli di riserva, il mio fondo segreto e tutto quello che mi resta, ai quali sto mettendo mano stamattina.

La violenza del guardare un cellulare e sperare che squilli per capire se oggi posso affittare per quindici euro il mio cervello e la mia preparazione eccellente.

La violenza che non posso andare dal medico, che è scaduto il ticket, e quindi mi attacco al tram e poi si vede.

La violenza della faccia di chi ha lavorato tutta la vita e quando dovrebbe riposarsi ancora lavora, facendosi venire la forza di un ragazzino, con gli occhi stanchi e gli umori cupi.

La violenza fisica, quella che manganella maestre e sui giornali si autoassolve chiamandole “teppisti dei centri sociali”.

La violenza dell’arroganza, della presunzione, della derisione di chi è contro.

La violenza della stampa, ignorante e banalotta, in mala fede e senza percezione della realtà.

La violenza dei fascisti, che nella mia città continuano a strappare targhe e negare il ricordo delle vittime del fascismo.

La violenza delle mani di quei ragazzini ignari che cancellavano la scritta “Carlo vive”, che non voleva dire che Carlo vive veramente, perché Carlo non vive più. Ma voleva dire “Quella è la violenza”. E loro non l’hanno capito.

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5 risposte a I violentati siamo noi

  1. Lorenzo ha detto:

    La violenza di andare a incendiare macchine, fare bordello e lanciare le uova sulla bandiera italiana… Io non vi capisco ma da che parte state?compagni giusto per avere una scusante per farsi le canne…mavaffangul

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    • errecinque ha detto:

      Scusa ma chi sei? Che vuoi? Sai di che parli? Ti sei preso la briga di dare un’occhiata al blog prima di commentare a cazzo un singolo articolo decidendo tu io chi ero e che facevo? Qua se ci sta una violenza è quella di chi confonde i paragoni con le contrapposizioni, i ragionamenti con i propri sfogatoi. Se vuoi ragionare tieni tutto lo spazio che vuoi, se ti serviva uno spazio in cui sfogare la frustrazione prima di iniziare la giornata te lo sei preso ma rifletti sulla cosa: sei arrabbiato e la stai evidentemente direzionando male la tua rabbia se tieni bisogno di mandare a fanculo una sconosciuta su un blog (per altro identificando in lei un non meglio specificato universo di compagni con un’inferenza del tutto gratuita). Il nemico è là fuori, smetti di guardare accanto a te. Buona giornata.

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      • lore ha detto:

        Stima, perché chi vuole capire capisce! Complimenti per il blog ma soprattutto per questo pezzo, i ragazzini senza percezione della realtà non meritano risposta!

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  2. Lorenzo ha detto:

    Ah tra l’altro i vostri cari servizi mediatici di sinistra vanno a dire che sono stati i fascisti….

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  3. lt ha detto:

    Cara, credo che tu possa tranquillamente restituire al nulla i commenti dei trollatori indesiderati senza sprecare grammi di preziosa rabbia e preziose spiegazioni. Lascia lo spazio a chi sa usarlo. Buona giornata.

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