NATO dalla parte sbagliata

konduz3-1000x600L’altra sera sono stata a un interessante incontro con un gruppo di attivisti napoletani che ha partecipato alla carovana Open Borders, portando aiuti e sostegno ai profughi che transitano lungo la rotta dei Balcani. I ragazzi ci hanno raccontato di uno scenario paradossale, in cui non si riesce mai ad avere reale contezza di quello che sta accadendo, in cui i governi ufficialmente negano l’accesso ai migranti negli Stati, ma ufficiosamente le forze militari li intercettano e scortano in segreto per varcare i confini passando per boschi, buchi nelle recinzioni e altri sotterfugi. Non si può avere idea reale del numero effettivo di profughi che, anche in questo momento, stanno attraversando a piedi l’Europa per trovare rifugio dalla devastazione dei propri Stati che l’Europa stessa ha operato e sta operando, perché non esistono dati ufficiali ma solo stime.

continua su: http://www.fanpage.it/nato-dalla-parte-sbagliata/

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in blog e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a NATO dalla parte sbagliata

  1. IL DELFINO ha detto:

    L’ha ribloggato su IL DELFINOe ha commentato:
    Rita Cantalino,

    ho letto il tuo articolo nella sua interezza e voglio fare due osservazioni: la prima di conforto per il nobile agire tuo e dei tuoi amici, la seconda per invitarti ad una riflessione, attraverso anche un esempio che, letto in maniera leggera, potrebbe apparire semplicistico mentre, in realtà è, appunto, esemplificativo del mondo occidentale.
    Con una certa “filosofica rassegnazione” ti sei sostanzialmente chiesta se abbia senso, in mezzo ad una catastrofe di proporzioni immani, quell’insieme di piccole gesta d’aiuto che, al cospetto, appaiono come risibili ed ininfluenti gocce in un oceano. In realtà, questo è il classico quanto inevitabile atteggiamento psicolgico che si manifesta quando si pone il bene come qualcosa di universale e supremo. Ogni gesto, per quanto nobile, così come ogni essere umano, nella sua particolarità, ci appaiono insignificanti. L’errore opposto, ma logicamente della stessa natura, lo compiono quelli che agiscono con malvagità, avendo come presupposto il male assoluto. I nazisti, ad esempio, affermavano, contro coloro che cercavano di far notare quanto fossero inumane ed immorali le loro azioni, che milioni di vite spezzate non potessero avere molto senso di fronte alla “volontà della storia” impersonificata da loro nella figura di Hitler.
    In sostanza, l’errore è quello di vedere la storia – e la vita in generale – nella sua universalità dimenticando che quella totalità è la sommatoria di tante gesta individuali. I nazisti, dunque, riuscivano ad alleggerirsi la coscienza rimpicciolendo le proprie azioni e la relativa ignominia, così come le persone nobili trovano insignificanti le proprie nell’essere sminuite davanti all’immensità del reale.
    Quante volte mi sono sentito dire, ad esempio, che senso avesse aiutare un piccolo animale in difficoltà, di fronte alla totalità della sofferenza. Senza paura e con orgolglio (logico e non retorico) ho sempre risposto che senza questi piccoli (perché individuali) gesti d’amore non esisterebbe neanche l’amore come concetto.
    Per quanto riguarda invece l’osservazione “fastidiosa”, voglio farti notare che noi occidentali siamo troppo “fieramente” abituati a riconoscere i torti dei nostri dirigenti, nel loro rapportarsi ai paesi del cosiddetto terzo mondo, senza riconoscere i nostri piccoli torti individuali che, sommati, portano a quello sfracelo da te ricordato nell’articolo. Anche quì una filosofa come te potrà notare la presenza di quello stesso errore logico che porta a disperdere le singole gesta individuali in qualcosa di “sovraindividuale” e che, come tale, sembra non appartenerci. E, in questo caso, c’è anche qualcosa di immorale, oltre che di illogico: ce ne vogliamo lavare le mani attribuendo il tutto al cosiddetto sistema!
    Ma chi di noi sarebbe capace di rinunciare alle comodità alle quali siamo abituati e che si fondano proprio sullo sfruttamento di quella parte del mondo violentata?! ….Mi ricordo, a tal proposito, quel meraviglioso film di Alberto Sordi intitolato “Finche c’è guerra c’è speranza!” in cui, nell’ultima parte, il protagonista, dopo aver posto i suoi familiari, che lo avevano rimproverato di fare un mestiere ignobile (il venditore di armi), di fronte alla scelta di rinunciare ai propri privilegi oppure di continuare a goderne, viene svegliato persino un quarto d’ora prima rispetto all’orario abituale per recarsi al suo lavoro tanto criticato poco prima.
    Ed ecco quell’esempio apparentemente banale che ti avevo promesso: tanti di quei giovani che urlano e tuonano contro i poteri occidentali per quell’ignobile sfruttamento di interi popoli, farebbero carte false per poter avere uno sceicco (uno di quegli oppressori messi dal sistema occidentale a guardia dei propri interessi) alla guida della propria squadra di calcio allo scopo di poter vedere vincere – o semplicemente, sperare – una Champions League!
    A proposito del mio “banale” esempio, ti suggerisco di fare il seguente piccolo esperimento: senza cercare di far intuire le tue intenzioni “psicosociologiche”, chiedi a qualcuno di quei tuoi amici inferociti idealmente contro l’oppressivo sistema occidentale e che sia tifoso patuto del Napoli o di un’altra squadra se gli piacerebbe l’arrivo di uno sceicco alla sua guida. Anzi, perché l’esperimento risulti più efficace, digli che, secondo un autorevole quotidiano, la cosa sarebbe imminente. Potrai vedere la sua reazione che io già conosco e non ti dico! …..non ti voglio togliere lo sfizio!

    Giuseppe Albano

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...