Archivi categoria: Rispolveri

Trentaprileduemilanove. Di case e assenze.

Ti ho vista stamattina, forse per la prima volta. Ti ho vista stamattina, guardandoti davvero, per la prima volta, come qualcosa che sia degno d’esser guardato. Ti ho vista vuota, sola, quasi, e piena di sole, però. Annunci

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Della rabbia e di altri demoni

Undicigennaioduemiladodici Io non lo so cosa scateni “la radicalità”, come si formi,  a che età e per quale processo. So di essere cresciuta nello stesso contesto in cui mi trovo ora, e che questo è passato per me da una … Continua a leggere

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Il 31 ottobre di quattro anni fa. Il nome del blog.

Quando penso all’ingiustizia sociale, la prima immagine, lampante, che si impone su tutte le altre nella mia mente, è quella dell’r5. L’r5 è un autobus di linea che collega la stazione a Scampia, piazza di spaccio nota per il primato … Continua a leggere

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La mia prima volta. Ovvero racconti di partigiani che non vincono alcun premio, quindi posso pubblicarli.

Gli portavo pane e formaggio e vino rosso. Era il nostro segreto. Quando io arrivavo, lui non c’era mai. Allora mi sedevo su un sasso, con le gambe penzoloni e i gomiti sulle ginocchia, e lo aspettavo. Era una specie … Continua a leggere

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Ho venticinque anni, e mi hanno assassinata.

Avete contaminato l’aria che respiro. Il mare che guardo. La terra su cui cammino, la terra che mi dà i frutti che mangio. Col fuoco siete entrati nei miei polmoni, dentro di me. Avete reso mortale ogni elemento, ogni fonte … Continua a leggere

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